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AVVISO PUBBLICO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER ADESIONE DEI CAF ALL’AZIONE REGIONALE “CANTIERI DI CITTADINANZA”

La Regione Puglia con propria Legge Regionale n. 37 del 01/08/2014 ha avviato la misura regionale di sostegno economico al reddito al fine di facilitare l’inserimento socio lavorativo dei disoccupati di lunga durata e l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di particolare fragilità sociale;

Con Deliberazione di Giunta Regionale n.2456 del 21/11/2014 sono state approvate le strategie regionali per l’inclusione sociale attiva e per il contrasto alla povertà nonché gli indirizzi operativi per la realizzazione dei Cantieri di Cittadinanza e del lavoro minimo di cittadinanza, definendo nei relativi allegati la modalità di presa in carico delle domanda pervenute per mezzo di piattaforma informatica;

Nei materiali informativi predisposti dalla Regione Puglia per l’avvio della misura in questione, si specifica che per la presentazione delle domande i cittadini che non vorranno farlo autonomamente dalla propria postazione informatica, potranno rivolgersi ai CAF già convenzionati con i rispettivi Comuni; non possono essere presentate le domande tramite sportelli dei Comuni né tramite i Centri per l'Impiego.

Pertanto i CAF che saranno autorizzati ad operare su piattaforma per la presentazione delle domande su deleghe dei cittadini, sono quelli che aderiscono alla piattaforma SGATE alle medesime condizioni economiche;

In esecuzione alla Determinazione n. 73 del 22/04/2015;

Il Consorzio Ambito Territoriale n. 3

INVITA

I CAF che rispondono ai requisiti sopra indicati e che ricadono nei Comuni dell’ambito, a presentare propria manifestazione di interesse, entro le ore 12.00 del 8 maggio 2015, a sottoscrivere, convenzione, a titolo oneroso, per la presentazione delle domande da parte dei cittadini che vogliano accedere ai cantieri di cittadinanza ed al lavoro minimo di

cittadinanza.

La manifestazione di interesse, il cui format è disponibile sul sito istituzionale dell’Ambito e su quello dei Comuni aderenti, può essere inoltrata nelle seguenti modalità:

  • A mano o per posta ordinaria, presso il Protocollo dell’Ambito sito in Francavilla Fontana in Piazzale Matteotti, 6 – 72021 Francavilla Fontana, entro le ore 12.00 del 08/05/2015;
  • A mezzo PEC al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Francavilla Fontana, lì 22/04/2015 

SCARICA DETERMINA

logo_ambitoAmbito territoriale N. 3 della Provincia di Brindisi (Francavilla Fontana, Carovigno, Ceglie Messapica, Oria, San Michele Salentino, Villa Castelli)

L'articolo 19 della legge 328/2000 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali - GU n°265 del 13 Novembre 2000 ) assegna ai Comuni Associati, definiti, Ambiti Territoriali Sociali, il compito di tutelare i diritti della popolazione attraverso la definizione (d'intesa con l'Azienda Unità Sanitaria Locale) di un Piano di Zona degli interventi sociali e socio sanitari.

Il piano di zona è, pertanto, lo strumento di programmazione delle politiche sociali, finalizzato alla realizzazione della rete dei servizi sociali e che contribuisce al benessere delle persone e a migliorare la qualità della vita individuale e comunitaria.

Per la prima volta, si è così proceduto a strutturare, in forma integrata, piani di interventi e servizi sociali, i Piani di Zona, con il concorso, secondo il principio di sussidiarietà, di tutti gli attori sociali, pubblici e privati, presenti nelle comunità locali, realizzando, così, una transizione dal modello assistenzialistico, incentrato sulla separatezza degli attori e delle funzioni, sulla passività degli utenti, e sulla debolezza dell’impianto progettuale e della personalizzazione della cura, ad un modello di welfare, in cui l’integrazione delle risorse e degli attori del sistema, la centralità del soggetto utente-cliente, la progettualità specifica e mirata, la professionalità degli operatori, divengono capisaldi imprescindibili, in un’ottica complessiva di promozione e garanzia del diritto alla salute e al benessere nelle comunità locali.

In tal senso, i Comuni, in particolare, primi titolari della funzione sociale, sono stati chiamati a divenire volano del cambiamento, favorendo e assicurando le sinergie necessarie e la sintesi delle risorse disponibili, per corrispondere ai bisogni reali, evidenziati sul territorio.